martedì 23 novembre 2010

come passate le giornate?

ho notato come molte persone sono irrascibili-arroganti-indisponenti, così gratuitamente.
non hanno evidentemente capito ancora come si vive.
non hanno evidentemente capito che cè nè una sola e bisogna viverla bene.
non hanno evidentemente capito che è troppo corta per spenderla in arrabbiature e guerre private.
perchè prendono tutto sul personale, come se le cose si facessero apposta a loro?
egocentriche?
narcisiste?
o semplicemente dementi?

lunedì 22 novembre 2010

una dietro l'altra

capita sempre un problema dietro l'altro.
non chiedo una vita sempre più fortunata, no.
bensì di diventare ogni giorno più forte, in modo da affrontare sempre meglio i problemi che si mostrano e accadono.
come si dice, ciò che non uccide rinforza.
ugualmente vorrei farlo io, diventare forte ogni volta che affronto un problema così da non farmi abbattere o sconfiggere.
affronto le cose con rabbia , determinazione , alcune volte con calma ma non mi sconforto, non mi tiro indietro.
cercando di prendere sempre il toro dalle corna ed i problemi di petto.
se devo aggirarli, lo faccio solo quando riconosco che non posso farci più niente, non mi dò come sconfitto, bensì mi rendo consapevole dei limiti che esistono ed ho,
così la prossima volta potrei affrontare meglio e risolverli meglio tutti i problemi che mi si presentano.

martedì 9 novembre 2010

scelte

si è vero non ci sono molte scelte nella vita. o meglio bisogna aver coraggio per fare determinate scelte, ma per come viviamo, per come siamo cresciuti, siamo portati a solo alcune strade, non tutte quelle offerte dalla vita e dal mondo.
mi sento nato in castighità, in gabbia, imprigionato.
piano piano sto acquistando libertà. non sono ancora del tutto libero.
non sono libero dal lavoro, dalla casa, dalle persone care, dal nutrirmi, dalla cattiveria delle persone, dall'inquinamento, dal dover mettere ordine nelle cose.
da tante altre cose, non si è proprio liberi.
però arriverà il momento che potrò andare libero dove penso io, senza problemi, fare e basta, dove ci si sente bene o si desidera stare.
dove fare le cose è quello che si desidera.
dove pensare a qualsiasi cosa è quello che si desidera.
dove riposare, mangiare , divertirsi ed altre necessità si fanno perchè si desiderano.
morirò libero o è solo una mia illusione?

giovedì 4 novembre 2010

la pazzia o la noia?

la gente o si annoia o è tremendamente instupidita dalla fortuna della loro salute fisica e mentale.
annoiandosi si portano nel rischio totale di azioni altrimenti insane, senza senso e prive di qualsiasi sicurezza.
probabilmente la noia delle piccole cosa li fà ragionare così.
centra il discorso del sale della vita, ma se ci si rendesse conto della bellezza delle piccole cose, delle cose semplici, forse non si annoierebbero.
spero nel continuare ad non annoiarmi per quasi tutta la mia esistenza.
mi voglio saziare di cose semplici e gustarmele appieno.

mercoledì 3 novembre 2010

4M0R3

non importa se cè un rapporto convenzionale assodato e accettato socialmente, ma anche l'amore tra un'animale e una persona o tra animali stessi è stupenda.
l'amore per un'oggetto, una sensazione, una passione.
la privazione di qualcosa per l'amore altrui, la sensazione che dà, il benessere che può dare il sacrificio per quell'amore, è molto apprezzata in tutte le culture del mondo.
l'amore è la cosa più bella che l'uomo ha potuto darle un nome.

in varie lingue, in vari modi, porta avanti nel bene o male , la nostra società.

martedì 2 novembre 2010

le mie mizuno consumate

certo che di km ne ha fatti. ma non le abbandono. sarà come un feticcio, ma le mie mizuno con circa 1500km non le voglio proprio lasciare andare. anzi sono loro che mi lasciano andare, mi sostengono e confortano, mi parlano quasi, quando non ce la faccio più. però anche se sono consumate e da cambiare non ce la faccio a disfarmi di molti ricordi. come si può fare? cè un rimedio?

lunedì 1 novembre 2010

il viaggio

oggi ho provato sulla pelle, una stanchezza mai provata.
l'ho vista come una metafora della vita.
ho notato che tanto vai più lontano dalla tua partenza, tanto sarà più difficile ritornare.
ogni partenza è spesso un ritorno, anzi direi quasi sempre.
quasi una regola naturale, in cui non si abbandona mai la propria origine, perchè quello che si è o si è stato non si cancella mai.
quindi ogni passo fatto in più con soddisfazione per andare, sarà un passo in più da fare con sofferenza per tornare.
probabilmente la propria metà è in verità la propria partenza.
andata e ritorno, con in mezzo un bel traggitto, un bel viaggio fatto di esperienza, che ci aiuterà un pò per tutto.