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giovedì 16 maggio 2013

perchè usiamo facebook?

e quelli che .....
usano facebook per scrivere che il mondo fà schifo....
che la politica non và bene.....
che sono persone perfette.....
che gli altri sono tutti sbagliati.....
che il mondo non li capisce.......
che possono essere tutti più bravi.......
ma nessuno si ricorda mai di scrivere un ciao ad un'amico!

venerdì 19 aprile 2013

persi nel tempo

nella nostra evoluzione, ci siamo persi e ci stiamo perdendo nei rapporti umani.
partendo dalle tribù, passando alle aggregazioni, confederazioni e alle nazioni unite di oggi, sembra che non si parli più.
la parola è sorpassata dall'informazione monodirezionale e nessuno ne prende più il significato, senza ragionarci e senza comunicarci su.
appiattiti in noi stessi e nelle macchine che costruiamo.
senza più dire un vero ciao, aiuto, pensami, parlami al nostro vicino.

venerdì 15 febbraio 2013

la strada giusta

vado piano per correggere gli sbagli di chi corre!
potrò mai andare tranquillo e pensare solo ai miei sbagli?
potrò avere solo la mia responsabilità dei miei sbagli?
è giusto dover pagare anche per gli altri?
ma la giustizia dovè?
nello sbaglio o nella correzione?

lunedì 10 dicembre 2012

miglioro o staziono?

non per forza l'imperfetto si deve perfezionare, ed il perfezionabile, migliorare.
ci sono cose che dovrebbero essere lasciate come sono per poterle apprezzare meglio, prima di andare nel dimenticatoio.

sabato 12 maggio 2012

la maleducazione italica!

qui tra l'italici personaggi,
scopro che è un difetto essere buoni e ingenui.
una volta magari era un pregio, buono e ingenuo.
oggi è tutto l'opposto, non si educa più ad essere solari, positivi e altruisti.
complimenti a me e tutte le persone che ci sono intorno per quello che siamo diventati.

martedì 5 aprile 2011

come faccio io

riconoscere un difetto o un pericolo
è già il primo passo verso la soluzione.
averne paura è già una mossa ottimistica.

mercoledì 4 novembre 2009

per la serie non aveva proprio niente a cui pensare oltre il crocifisso?

cè una notizia nelle prime pagine dei quotidiani che ci avvisa che:
la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha deciso per noi ed una signora, che suo figlio non deve vedere il crocifisso in classe a scuola.

questo mi è venuto in mente guardando i tg e leggendo qua e là in internet e nei giornali quotidiani.

dunque non riuscendo a far togliere un simbolo caro o meno caro a tutti gli italiani, si è dovuti ricorrere ad una istituzione più grande e alta a livello competenze  dell'Italia e italiani stessi.

pensandoci bene, cè rispetto per il pensiero della madre preoccupata per il figlio,
ma se proprio devo approfondire il pensiero, penso che questa persona non è veramente italiana.
non parlo della sua provenienza, infatti è di origini finlandes, così dicono e scrivono, ma
anche se non credi, non dovrebbe infastidirti una simbologia che hai davanti gli occhi.
tanto meno toglierti la capacità di istruire tuo figlio in una diversa religione.
non cè obbligo nel pensarci, solo guardarci se proprio si vuole.
nemmeno osservare, solo guardare.
dunque l'integrazione dovè?
una scuola che dovrebbe educare ad essere italiano e studiare da italiano , con tutte le cose che comporta, tra cui la sua religione . nessuno obbliga nell'essere e seguire quella religione, ma si obbliga a capire che dove siamo è anche quello.
quello con cui siamo cresciuti, non certo scelto, ma nemmeno imposto.
dunque se si vuole essere un'italiano, si dovrebbe anche accettare una simbologia che non ci appartiene o non condividiamo, perchè comunque i libri di storia sono stati già scritti.
possiamo vantarci di essere italiani anche per tutte le croci che spuntano in tutta Italia sopra le chiese, monasteri, sacrari e altre strutture ecclesiastiche varie che sono sparse in tutta l'Italia.

nel parlare della corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, penso che hanno ragionato forse poco o male, perchè se qui da noi non è stata accettata la richiesta della signora, un motivo ci sarà.

questo non se lo sono posto e hanno deciso così.

ma poi penso, se fossi animalista e vegetariano, che faccio, ricorro alla corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo per far oscurare le vetrine delle macellerie d'Italia?