Ognuno fa il suo mestiere certo.
Ma alla fine il re ed il pedone, stanno nella stessa scatola.......alla fine.
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sabato 7 maggio 2016
Tutti nello stesso posto.
mercoledì 19 febbraio 2014
La via giusta
Smettendo di dire e chiedere perché, rimane solo va bene e OK. Quando non ci sono più risposte o non se ne ricevono , meglio cambiare aria, strada, pensiero o modo di fare. Questa è l'alternativa ai mancati dunque, ebbene, allora e quindi dei nostri perché.
domenica 27 ottobre 2013
gli insegnamenti dimenticati
non riesco a capire, perchè le persone non possono essere cortesi verso il prossimo.
dalle piccole cose, come fare attraversare le strisce perdonali, allo spostarsi se ingombrano tutto un marciapiede, allo buttare una cicca di sigaretta o una gomma per terra.
tutte scortesie che si ripercuotono su tutti, compresi coloro che le fanno.
eppure siamo sempre qui a sopportarci e poi scambiarci un gesto di pace.
la pace propria, non del prossimo.
dalle piccole cose, come fare attraversare le strisce perdonali, allo spostarsi se ingombrano tutto un marciapiede, allo buttare una cicca di sigaretta o una gomma per terra.
tutte scortesie che si ripercuotono su tutti, compresi coloro che le fanno.
eppure siamo sempre qui a sopportarci e poi scambiarci un gesto di pace.
la pace propria, non del prossimo.
mercoledì 16 ottobre 2013
si dice che...
ogni giorno dovremmo cercare la felicità.
così dovrebbe essere la vita.
la ricerca della verità, ogni giorno e ogni momento, alla sua ricerca.
dovremmo esserlo, eppure siamo sempre lontani.
così dovrebbe essere la vita.
la ricerca della verità, ogni giorno e ogni momento, alla sua ricerca.
dovremmo esserlo, eppure siamo sempre lontani.
giovedì 20 giugno 2013
conoscesca vs verità
conoscere le cose,
non significa sapere la verità.
la verità è una cosa, conoscenza un'altra.
la conoscenza può cambiare e mutare nel tempo.
la verità non cambia nemmeno dopo millenni.
quando si confondono è veramente un problema.
non significa sapere la verità.
la verità è una cosa, conoscenza un'altra.
la conoscenza può cambiare e mutare nel tempo.
la verità non cambia nemmeno dopo millenni.
quando si confondono è veramente un problema.
martedì 11 giugno 2013
a chi la parola
a chi compete decidere cosa è e fà una persona?
in questa società probabilmente i giudici.
ma loro un giorno saranno mai giudicati?
e da chi?
forse solo quando non avranno più giorni, così come li intendiamo!
in questa società probabilmente i giudici.
ma loro un giorno saranno mai giudicati?
e da chi?
forse solo quando non avranno più giorni, così come li intendiamo!
mercoledì 17 aprile 2013
nè qui nè lì
c'è il vuoto e il pieno.
ma c'è anche il mezzo.
il problema è vedere il mezzo.
può tendere verso il vuoto o verso il pieno.
dipende da chi lo osserva, dalla sua cultura, personalità, modo di pensare e tanti altri fattori che l'hanno influenzato nella sua vita.
il mezzo può anche essere il peggio, non essendo sicuri del suo vuoto o del suo pieno.
avere questa sorta di indecisione che incute insicurezza.
ma c'è anche il mezzo.
il problema è vedere il mezzo.
può tendere verso il vuoto o verso il pieno.
dipende da chi lo osserva, dalla sua cultura, personalità, modo di pensare e tanti altri fattori che l'hanno influenzato nella sua vita.
il mezzo può anche essere il peggio, non essendo sicuri del suo vuoto o del suo pieno.
avere questa sorta di indecisione che incute insicurezza.
domenica 7 aprile 2013
un Dio d'uomo
non c'è essere superiore , essere divino, bene o male che possa contrastare il volere di una persona.
se si è tenaci, impassibili, fermi, resistenti, sapienti nell'essere quello che si vuole,
non si viene scalfiti se non da sè.
se si è tenaci, impassibili, fermi, resistenti, sapienti nell'essere quello che si vuole,
non si viene scalfiti se non da sè.
venerdì 3 febbraio 2012
Giustizia Divina
La giustizia è opera umana?
Dio è giusto?
Ma conosce la giustizia, almeno come la intendiamo noi?
Ha la sua ragione e non è uguale alla nostra!
Come sono possibili alcune sciagure?
A queste domande non trovo, risposte, nessuno le conosce e per averle, dovrò aspettare non sò ancora quanto!
Dio è giusto?
Ma conosce la giustizia, almeno come la intendiamo noi?
Ha la sua ragione e non è uguale alla nostra!
Come sono possibili alcune sciagure?
A queste domande non trovo, risposte, nessuno le conosce e per averle, dovrò aspettare non sò ancora quanto!
lunedì 19 dicembre 2011
viaggiando tra la gente in festa
in questi giorni di festa, sto notando la vera cattiveria delle persone.
piuttosto che pensare al significato del periodo, pensano solo a falsi perbenismi.
ipocrisia assoluta.
la solita scenetta domenicale, di chi un'attimo prima si è scambiato un gesto di pace e
poi a litigare per un parcheggio mal riuscito vicino la pizzeria.
per chi sente veramente questo periodo, dovrebbe veramente pensarci su a quello che si trova intorno.
per me che non dò da molta importanza a questo evento,
mi fà sentire triste, tra gli ipocrisia della gente.
perchè spero che gli altri, rispondano ai miei sorrisi, alle mie battute, alle mie gentilezze.
invece accade l'opposto, senza migliorare la giornata.
passano i giorni e spero che tutti siano nuovamente impegnati alla ciclicità della vita quotidiana,
così almeno mi sento autorizzato a non sorridere a tutti, ad essere asociale per gli altri,
ad essere arrogante nelle risposte.
così gli altri andranno in giro come zombie falsamente guariti con noia, stress e falsi perbenismi
ed io il solo a rendermene conto.
sabato 12 febbraio 2011
le motivazioni
a tutto cè un perchè, un motivo.
ma perchè allora non ci è data facoltà di comprenderne le motivazioni.
dobbiamo prendere per buone le cose che ci accadono anche se non le capiamo.
meglio rimanere semplici con pensieri semplici e vedere le cose senza nessun problema e nessuna domanda, altrimenti ci si riempe di non risposte.
ma perchè allora non ci è data facoltà di comprenderne le motivazioni.
dobbiamo prendere per buone le cose che ci accadono anche se non le capiamo.
meglio rimanere semplici con pensieri semplici e vedere le cose senza nessun problema e nessuna domanda, altrimenti ci si riempe di non risposte.
mercoledì 6 gennaio 2010
ho dei dubbi
se Dio ci ha creato perfetti, allora quello che creiamo, sarà almeno in buona parte ben riuscita o perfetta?
dunque qualsiasi cosa fatta nel male, ma sopratutto nel bene, sarà bella?
la magnificenza di una bomba atomica, si può dire anche questa che è bella?
dunque qualsiasi cosa fatta nel male, ma sopratutto nel bene, sarà bella?
la magnificenza di una bomba atomica, si può dire anche questa che è bella?
mercoledì 4 novembre 2009
per la serie non aveva proprio niente a cui pensare oltre il crocifisso?
cè una notizia nelle prime pagine dei quotidiani che ci avvisa che:
la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha deciso per noi ed una signora, che suo figlio non deve vedere il crocifisso in classe a scuola.
questo mi è venuto in mente guardando i tg e leggendo qua e là in internet e nei giornali quotidiani.
dunque non riuscendo a far togliere un simbolo caro o meno caro a tutti gli italiani, si è dovuti ricorrere ad una istituzione più grande e alta a livello competenze dell'Italia e italiani stessi.
pensandoci bene, cè rispetto per il pensiero della madre preoccupata per il figlio,
ma se proprio devo approfondire il pensiero, penso che questa persona non è veramente italiana.
non parlo della sua provenienza, infatti è di origini finlandes, così dicono e scrivono, ma
anche se non credi, non dovrebbe infastidirti una simbologia che hai davanti gli occhi.
tanto meno toglierti la capacità di istruire tuo figlio in una diversa religione.
non cè obbligo nel pensarci, solo guardarci se proprio si vuole.
nemmeno osservare, solo guardare.
dunque l'integrazione dovè?
una scuola che dovrebbe educare ad essere italiano e studiare da italiano , con tutte le cose che comporta, tra cui la sua religione . nessuno obbliga nell'essere e seguire quella religione, ma si obbliga a capire che dove siamo è anche quello.
quello con cui siamo cresciuti, non certo scelto, ma nemmeno imposto.
dunque se si vuole essere un'italiano, si dovrebbe anche accettare una simbologia che non ci appartiene o non condividiamo, perchè comunque i libri di storia sono stati già scritti.
possiamo vantarci di essere italiani anche per tutte le croci che spuntano in tutta Italia sopra le chiese, monasteri, sacrari e altre strutture ecclesiastiche varie che sono sparse in tutta l'Italia.
nel parlare della corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, penso che hanno ragionato forse poco o male, perchè se qui da noi non è stata accettata la richiesta della signora, un motivo ci sarà.
questo non se lo sono posto e hanno deciso così.
ma poi penso, se fossi animalista e vegetariano, che faccio, ricorro alla corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo per far oscurare le vetrine delle macellerie d'Italia?
la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha deciso per noi ed una signora, che suo figlio non deve vedere il crocifisso in classe a scuola.
questo mi è venuto in mente guardando i tg e leggendo qua e là in internet e nei giornali quotidiani.
dunque non riuscendo a far togliere un simbolo caro o meno caro a tutti gli italiani, si è dovuti ricorrere ad una istituzione più grande e alta a livello competenze dell'Italia e italiani stessi.
pensandoci bene, cè rispetto per il pensiero della madre preoccupata per il figlio,
ma se proprio devo approfondire il pensiero, penso che questa persona non è veramente italiana.
non parlo della sua provenienza, infatti è di origini finlandes, così dicono e scrivono, ma
anche se non credi, non dovrebbe infastidirti una simbologia che hai davanti gli occhi.
tanto meno toglierti la capacità di istruire tuo figlio in una diversa religione.
non cè obbligo nel pensarci, solo guardarci se proprio si vuole.
nemmeno osservare, solo guardare.
dunque l'integrazione dovè?
una scuola che dovrebbe educare ad essere italiano e studiare da italiano , con tutte le cose che comporta, tra cui la sua religione . nessuno obbliga nell'essere e seguire quella religione, ma si obbliga a capire che dove siamo è anche quello.
quello con cui siamo cresciuti, non certo scelto, ma nemmeno imposto.
dunque se si vuole essere un'italiano, si dovrebbe anche accettare una simbologia che non ci appartiene o non condividiamo, perchè comunque i libri di storia sono stati già scritti.
possiamo vantarci di essere italiani anche per tutte le croci che spuntano in tutta Italia sopra le chiese, monasteri, sacrari e altre strutture ecclesiastiche varie che sono sparse in tutta l'Italia.
nel parlare della corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, penso che hanno ragionato forse poco o male, perchè se qui da noi non è stata accettata la richiesta della signora, un motivo ci sarà.
questo non se lo sono posto e hanno deciso così.
ma poi penso, se fossi animalista e vegetariano, che faccio, ricorro alla corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo per far oscurare le vetrine delle macellerie d'Italia?
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