mercoledì 23 giugno 2010

in lutto

penso che il lutto non me lo toglierò mai.
ancora un'altro giorno.
un'altro mese
e così ancora e ancora.......

martedì 22 giugno 2010

son io

penso molto,
faccio poco,
parlo niente.
sarà che sono al contrario ma riesce bene e non ho scocciature.

sabato 12 giugno 2010

rispetto

ci vuole rispetto per una persona che soffre, che fatica e che fà sacrifici.
il vero valore è la convinzione che ci si mette.
convinti nelle cose che si fanno senza condizioni.
rispetto per le persone che ci credono,
in se stessi e negli altri e in tutto quello che vogliono.
rispetto.

venerdì 11 giugno 2010

mah sarà

la dieta mediterranea italiana la più salutare?
ed io che pensavo che sono le abitudini della persona ad essere salutari.
non fà niente cosa e come, basta che sia con la testa.

giovedì 3 giugno 2010

roots

ma in effetti chi ha radici può scappare.
sa da dove deve o vuole scappare o separarsi o andare semplicemente via.
ma chi non le ha , chi non se le sente come fà a scappare?
ci si può sentire prima o poi a casa?
una propria casa?
un posto sicuro?
forse il muoversi è l'unico antidoto, la cura o un semplice palliativo.
non sostare a lungo in un posto o sentircisi troppo dentro e partecipe.
infatti mi trovo bene a viaggiare , cambiare residenza, camminare in zone nuove, andare fuori, perdersi e trovarsi in zone assolate.
soli con i propri pensieri e ripensare se ci sono delle partenze a cui tornare.
le basi, forse si và solo alla ricerca delle proprie origini, e non solo scappare dalle proprie origini.
perchè ripeto, qui nessuno ha scelto cosè, si può diventare, ma si inizia con dati non scelti da sè.
dobbiamo trovarci e poi trovare il nostro posto, il nostro inizio, base o semplicemente
le maledette radici!

sono un'astratto concreto

io ho delle regole
ma le regole non hanno me

paradossalmente rispetto più le regole altrui che le mie

come una nuvola nel cielo libero

riesco a cambiar forma e spostarmi

a dissolvermi o compattarmi

io mi adatto, la regola no.

lunedì 17 maggio 2010

ancora più forte

un pugno, si un pugno ci vorrebbe.
ma anzi più forte di un pugno.
qualcosa di veramente duro.
che provochi sofferenza.
si del dolore...... ma da provarlo veramente.
finchè non si sente veramente la vita.
provare a toccare la morte per gustarsi la vita.
gli opposti esistono per far capire cosa cè nel mezzo.
quindi se vuoi capire che cosè, fatti male e capirai.
capirai che nel futuro non cè più bisogno del dolore, della sofferenza, del disordine.......di tante altre cose.
solo di ciò che si reputa necessario per se stessi.